Ci sono dei profumi che hanno una posizione d’eccezione, grazie alla capacità di distinguersi per l’essenze particolari: i profumi di nicchia!

 

Oltre a spiccare per le intrinseche caratteristiche diventano un modo di esprimere la propria personalità.  Elementi semplici in natura che vengono miscelati grazie ai mastri profumieri, che con intuito creatività e maestria riescono a fare di pochi elementi una fragranza che segna quasi sempre un prima e un dopo, che durano nel tempo.

Sono tre le caratteristiche del profumo di nicchia: continuità, coerenza e unicità.

Senti un odore e vedi un ricordo! Tutto iniziò con un viaggio.

Un gruppo di ragazzi, insieme a  tenacia, coraggio, voglia di crescere ma anche grande umiltà, rimasta, una cara compagna di viaggio ancora oggi, sono  i creatori dei Profumi di Sant'Elena! Tra coltelli, rasoi e profumi diventano rinomati tra i "signori" e i migliori barbieri della città di Roma, in cui si trasferirono,  fino a creare un impero del mondo della profumeria.
Ma, si guarda al futuro non dimenticando mai le proprie radici.

Nasce il museo di Sant'Elena!

Una realtà affermata ma anche un importante centro di studi per la creazione di nuove essenze nasce: il Museo di Sant'Elena!
La collezione è frutto di un lavoro meticoloso che dura da oltre cento anni. I profumieri santelenesi, un tempo federati, avevano iniziato a collezionare pezzi unici, prime edizioni, bottiglie speciali.  (fonte)

Attraverso i 1055 pezzi della più grande collezione d'Europa è possibile ripercorrere l'evoluzione della profumeria moderna e contemporanea, apprezzare i cambiamenti nello stile e nel gusto di chi ha prodotto marchi esclusivi e ha fatto tendenza dalla fine dell'800 ai giorni nostri. La famiglia Muzio, ha donato  generosamente i cimeli della collezione e tutti i più antichi pezzi unici, prime edizioni, bottiglie speciali alla Fondazione e quindi al Museo del Profumo.

La creazione di due Profumi d'eccellenza

VOIRA e VENTURONA sono i nomi  dei profumi che raccontano la storia di più generazioni...attraversate da profumi,  abitudini, usanze e sorrisi, che hanno creato la storia e in, fondo accomunano tutti.

Un viaggio che dura nel tempo fino a noi che lo raccontiamo presso i punti vendita che li ospitano. Vai ai punti vendita qui 

Vi sono profumi freschi come carni di bambini, dolci come oboi, verdi come prati, e altri, corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno l'espansione delle cose infinite, come l'ambra, il muschio, il benzoino e l'incenso, che cantano i trasporti dello spirito e dei sensi". - Charles Baudelaire - 

 

Il potere della Memoria Olfattiva

La memoria olfattiva che  qualcuno ha provato a definire come:“Sindrome di Proust”, è l'abilità degli odori di evocare spontaneamente, in modo vivido e fortemente emotivo, eventi autobiografici del passato. Ricordi inediti, in apparenza sommersi, riaffiorano in maniera sorprendente. Nasce come alleata della nostra memoria il profumo da uomo che racconta una storia.

VOIRA

“Voira racconta il vento di Sant’Elena, quel vento che avevano dentro i nostri padri quando hanno lasciato il paese, quel vento che li ha resi forti e tenaci e li ha spinti a Roma a cercare fortuna.”

Voira non è un profumo per tutti! E’ per chi ha un carattere deciso e forte per chi ama la sfida, per chi morde la vita senza restare mai indifferente.

Voira è il nome appunto del vento, quel vento che rimane dentro come un ricordo, una memoria che ricorda i momenti di una giornata, che lascia dietro di sé il profumo delle ginestre, di spezie e di verde e il profumo caratteristico e inconfondibile della mola.

Voira ricorda un'esperienza passata e profondamente radicata di ricordi sopiti, che riaffiorano  scatenando gioia, ma allo stesso tempo malinconia e nostalgia di quei tempi vissuti e che non ritornano più ma, che hanno fatto si che il futuro fosse il presente, sperato, guadagnato e certamente voluto.

PIRAMIDE OLFATTIVA VOIRA 

I sogni non sono mai troppi

Il potere immaginativo della fantasia, che ti allieta le giornate uggiose d’estate, ora ha un alleato per le donne che amano piacere e piacersi.

VENTUNORA

Il pomeriggio noi ragazze andavamo alla fonte di sotto, a “Fontabball” a prendere l’acqua. A volte seduti sul muretto al “corpo di guardia” c’erano i ragazzi noi non andavamo per quello o chissà!

Ventunora è l’ora in cui le campane annunciavano tre ora prima il tramonto e i contadini rientravano dopo le lunghe giornate di duro lavoro allietato dai momenti di ristoro. Uno di questi era il momento in cui si sedevano alla fonte, per sorseggiare l’acqua fresca, come le carni delle giovani donne che il caldo complice faceva un po’ scoprire. Quelle donne che sfilavano come in un defilè, per la via del paese, tra sguardi ammiccanti e sorrisi, donne che per un po’ si riempivano di orgoglio, alle quali traspariva la voglia di un piccolo vezzo, sentirsi come le dive di Hollyvood.

Ventunora dà quindi nome al profumo per la donna che oscilla tra la nostalgia di un un futuro agognato e un presente vissuto con la consapevolezza di poter piacere.

 LE PIRAMIDI OLFATTIVE 

                          VOIRA                                                  VENTUNORA

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